Hai ricevuto una richiesta di valutazione neuropsicologica dal medico di base, da uno specialista, o ti sei accorto da solo che qualcosa non tornava e adesso hai mille domande in testa: cos’è esattamente? Quanto dura? Quanto costa? E soprattutto: ne ho davvero bisogno?
Questa guida ti dà risposte concrete e trovi tutto quello che serve sapere prima di prenotare: cosa valutiamo, come funziona il percorso, cosa contiene il referto e quali sono i costi reali ad Asti e in zona.
Cos’è la valutazione neuropsicologica
La valutazione neuropsicologica è un esame clinico specializzato che misura in modo preciso e oggettivo le funzioni cognitive cioè le capacità che usiamo ogni giorno per ricordare, concentrarci, ragionare, parlare e prendere decisioni.
Si basa su colloqui strutturati e test standardizzati, validati scientificamente, che consentono di capire come funziona il cervello in un dato momento e se ci sono aree di difficoltà rispetto a ciò che sarebbe atteso per età, scolarità e condizione clinica.
Non è una visita neurologica (anche se spesso le due cose vanno di pari passo). Non è una seduta psicologica. Non è un semplice test del QI online. È uno strumento diagnostico preciso, condotto da un professionista specializzato, che produce un risultato scritto e clinicamente utilizzabile.
Valutazione neuropsicologica e visita neurologica: qual è la differenza?
È una domanda che capita spesso, perché le due figure il neurologo e il neuropsicologo, lavorano sullo stesso terreno ma con strumenti diversi.
Il neurologo si occupa di diagnosticare le patologie del sistema nervoso (Alzheimer, ictus, sclerosi multipla, Parkinson…) e può prescrivere farmaci, richiedere esami strumentali come TAC o risonanza magnetica e gestire il trattamento medico.
Il neuropsicologo o lo psicologo con specializzazione in neuropsicologia, misura come quelle patologie impattano concretamente sulle funzioni cognitive: quanto è compromessa la memoria? L’attenzione? Il linguaggio? Quali capacità sono invece ancora intatte?
Le due valutazioni si completano: quella neurologica dice cosa c’è sul piano biologico, quella neuropsicologica dice come si manifesta sul piano del funzionamento cognitivo. Per questo spesso è il neurologo stesso a inviare il paziente per una valutazione neuropsicologica.
Le aree cognitive che vengono valutate
La valutazione non si limita a un singolo aspetto: esplora il funzionamento cognitivo nel suo insieme, con test specifici per ciascuna area.
Memoria sia a breve termine (ciò che ricordiamo subito) che a lungo termine (ciò che recuperiamo dopo un intervallo di tempo). Si distingue anche tra memoria verbale e visiva.
Attenzione e concentrazione, la capacità di mantenere il focus su un compito, di ignorare le distrazioni, di dividere l’attenzione tra più attività contemporaneamente.
Funzioni esecutive come pianificazione, flessibilità cognitiva, controllo degli impulsi, ragionamento astratto. Sono tra le funzioni più complesse e spesso le prime a risentire di certi processi patologici.
Linguaggio cioè comprensione, produzione, denominazione, lettura e scrittura. Particolarmente rilevante nella valutazione post-ictus e in alcune forme di demenza.
Velocità di elaborazione delle informazioni ossia quanto rapidamente il cervello processa e risponde agli stimoli. Un rallentamento in questa area può essere un segnale precoce importante.
Orientamento spazio-temporale o meglio la capacità di sapere dove si è, che giorno è, in che contesto ci si trova.
La scelta dei test da somministrare non è standard per tutti: dipende dal profilo del paziente, dalla storia clinica, dal motivo della richiesta. Per questo non esistono due valutazioni identiche.
La WAIS-IV: cos’è e quando viene usata
La WAIS-IV (Wechsler Adult Intelligence Scale, quarta edizione) è il test più diffuso e accreditato per la valutazione del quoziente intellettivo negli adulti. È lo strumento che genera più ricerche spontanee e spesso è proprio la WAIS il motivo per cui le persone cercano una valutazione neuropsicologica.
La WAIS-IV misura l’intelligenza in quattro aree principali: comprensione verbale, ragionamento visivo-percettivo, memoria di lavoro e velocità di elaborazione. Il risultato è un punteggio complessivo (QI totale) accompagnato da profili dettagliati per ciascuna area.
Viene utilizzata in contesti molto diversi: dalle valutazioni per disabilità e richieste di invalidità, alle situazioni di sospetto declino cognitivo, fino alle valutazioni per ADHD in età adulta o per supportare percorsi di orientamento.
La WAIS-IV richiede più tempo rispetto ad altri test neuropsicologici, tra un’ora e un’ora e tre quarti solo per la somministrazione e uno scoring più complesso. Per questo ha un costo specifico, di cui parleremo nella sezione dedicata.
👉 Vuoi saperne di più sulla WAIS-IV? Ho scritto un articolo dedicato: La WAIS-IV: il test per la valutazione del quoziente intellettivo
Chi dovrebbe considerare una valutazione neuropsicologica
La valutazione neuropsicologica è indicata in un’ampia gamma di situazioni. Alcune sono già note al momento della richiesta, altre emergono nel corso del percorso.
Adulti con sospetto decadimento cognitivo: quando ci si accorge di dimenticare più del solito, di fare fatica a trovare le parole, di perdersi in attività che prima erano automatiche. Anche solo un cambiamento percepito da familiari e caregiver è un motivo valido per iniziare.
Patologie neurologiche già diagnosticate: demenze (Alzheimer e altre forme), neoplasie cerebrali, sclerosi multipla, Parkinson: in questi casi la valutazione serve a capire quali funzioni sono compromesse e in che misura, e a monitorare l’evoluzione nel tempo.
Persone che hanno subito un ictus, un’emorragia cerebrale o un trauma cranico qui la valutazione post-evento aiuta a delineare il quadro delle capacità residue, a pianificare la riabilitazione e a orientare le decisioni cliniche.
Adulti con sospetto ADHD ossia il disturbo da deficit di attenzione e iperattività non riguarda solo i bambini. Molti adulti arrivano a una diagnosi solo in età matura, dopo anni di difficoltà inspiegabili sul lavoro o nella gestione quotidiana.
Richieste di invalidità civile e certificazioni qui la valutazione neuropsicologica è spesso un documento necessario per le commissioni mediche, le richieste di riconoscimento della disabilità o i procedimenti legali che richiedono una stima del funzionamento cognitivo.
Chi può richiedere o prescrivere una valutazione neuropsicologica
Non è necessario avere in mano una prescrizione medica per richiedere una valutazione neuropsicologica privata. La richiesta può arrivare da fonti diverse:
- La persona stessa o un familiare/caregiver che percepisce un cambiamento e vuole vederci chiaro.
- Il medico di medicina generale, che spesso è il primo punto di riferimento e può indirizzare verso uno specialista.
- Uno specialista, principalmente il neurologo, ma anche il geriatra, lo psichiatra o il medico di riabilitazione che ha bisogno di un quadro cognitivo completo per supportare la diagnosi o il piano terapeutico.
In tutti i casi, l’importante è non aspettare. Una valutazione precoce permette di cogliere segnali che, se trascurati, possono rallentare l’accesso alle cure adeguate.
Come si svolge una valutazione neuropsicologica: le fasi del percorso
Il percorso non si riduce alla somministrazione di qualche test. È un iter strutturato in fasi consequenziali, ognuna delle quali ha uno scopo preciso.
1. Raccolta della richiesta Il primo passo è capire da dove arriva la richiesta e qual è il motivo specifico. Chi ha inviato il paziente? Qual è il dubbio clinico o la difficoltà segnalata? Queste informazioni orientano tutto il lavoro successivo.
2. Colloquio preliminare e anamnesi Prima di qualsiasi test, si parla. Con il paziente — e, se necessario e con il suo consenso, con il caregiver. Si indagano la storia clinica, il livello di autonomia nella vita quotidiana, quando sono comparse le difficoltà, come si è evoluta la situazione, se ci sono stati eventi significativi (interventi, traumi, cambiamenti importanti).
3. Somministrazione della batteria testistica In questa fase si scelgono e si somministrano i test più indicati per il profilo specifico del paziente. Si parte spesso da un test di screening generale (come il MMSE o il MoCA) e si approfondisce con strumenti mirati sulle funzioni che è necessario indagare in modo più preciso.
4. Scoring, interpretazione e stesura del referto Una volta conclusa la somministrazione, si elaborano i risultati: si calcolano i punteggi, si confrontano con le norme per età e scolarità, si interpretano nel contesto clinico del paziente. Il tutto confluisce in un referto scritto, chiaro e strutturato.
5. Colloquio di restituzione L’ultimo appuntamento è forse il più importante per il paziente e la famiglia. Si spiegano i risultati in modo comprensibile, si risponde alle domande, si forniscono indicazioni su eventuali ulteriori accertamenti o percorsi di supporto. Il referto viene consegnato sia in copia cartacea che in formato PDF, se richiesto.

Quanto dura una valutazione neuropsicologica
I tempi variano in base ai test utilizzati e al profilo del paziente.
Per una valutazione neuropsicologica delle funzioni cognitive generali, la somministrazione richiede di solito tra i 45 minuti e un’ora. A questo si aggiunge il tempo per il colloquio preliminare e quello di restituzione, che vengono fissati come appuntamenti separati.
La valutazione con la WAIS-IV richiede tempi più lunghi: la sola somministrazione oscilla tra un’ora e un’ora e tre quarti, e anche lo scoring e la stesura del referto sono più articolati.
Cosa contiene il referto neuropsicologico
Il referto non è un elenco di numeri. È un documento clinico completo che riporta:
- i dati anamnestici rilevanti
- i test somministrati e le motivazioni della scelta
- i risultati con i punteggi ottenuti e il confronto con le norme di riferimento
- l’interpretazione clinica dei risultati
- le conclusioni e, se opportuno, le indicazioni per il proseguimento del percorso
È un documento utilizzabile dai medici specialisti, dalle commissioni di invalidità e da qualsiasi altro professionista sanitario coinvolto nella cura della persona.
Quanto costa una valutazione neuropsicologica ad Asti
Il costo varia in base ai test utilizzati, alla complessità del caso e al tempo complessivo impiegato. Il tariffario dell’Ordine degli Psicologi prevede per la valutazione neuropsicologica:
- Batteria neuropsicologica per funzioni cognitive (punto 21): da 35 € a 465 €
- Scala o batteria per la misurazione globale dell’intelligenza (punto 22, inclusa la WAIS): da 100 € a 350 €
Queste cifre indicano la forbice entro cui si muovono i professionisti, ma non dicono tutto: è importante capire cosa è incluso nella tariffa.
Nel mio studio ad Asti, propongo una tariffa globale che comprende l’intero percorso:
- Colloquio iniziale e somministrazione della batteria testistica
- Scoring, interpretazione dei risultati e stesura della relazione
- Colloquio di restituzione e consegna del referto (cartaceo e, su richiesta, in formato PDF)
Per conoscere la tariffa specifica per il tuo caso — che dipende dai test da somministrare — contattami direttamente. Preferisco parlarne insieme prima, in modo che tu sappia esattamente cosa aspettarti.
La valutazione neuropsicologica non si può fare online
Ricevo spesso richieste di valutazione a distanza, anche da persone che vivono fuori dalla provincia di Asti o fuori dalla regione. È importante essere chiari su questo punto: la valutazione neuropsicologica richiede la presenza fisica. Non è possibile farlo online.
Il motivo è più clinico che burocratico. I test neuropsicologici sono strumenti standardizzati che misurano tempi di reazione, precisione motoria, comportamenti osservabili e interazioni dirette tra paziente e professionista. Somministrarli a distanza produrrebbe risultati inaffidabili, clinicamente inutili o addirittura fuorvianti.
La valutazione si svolge normalmente in studio ad Asti. Per pazienti che hanno difficoltà a spostarsi per motivi di salute, mobilità ridotta o altre condizioni, è possibile valutare una visita a domicilio nell’area di Asti e provincia. Se invece la distanza geografica è un problema reale, ti aiuterò a trovare un professionista affidabile nella tua area.
Prenota la tua valutazione neuropsicologica ad Asti
Sono la Dott.ssa Martina Gerbi, psicologa specializzata in neuropsicologia clinica. Ricevo in studio ad Asti e seguo pazienti provenienti da tutta la provincia di Asti, dall’Alessandrino e dal basso Piemonte.
Se hai dubbi su una tua difficoltà cognitiva, su quella di un familiare, o hai già ricevuto una richiesta di valutazione da un medico specialista, trovi tutte le informazioni pratiche e il modulo per scrivermi nella pagina del servizio di valutazione neuropsicologica.
Non è necessario essere già in cura da me. Puoi scrivermi anche solo per chiedere se la valutazione è indicata per la tua situazione specifica.
Hai domande su questo servizio? Usa il modulo contatti rispondo a tutti.

